L’allattamento è il modo naturale di prenderci cura dei nostri figli, per garantirgli un’adeguata nutrizione, sia dal punto di vista alimentare, che dal punto di vista affettivo. Pur essendo un gesto naturale, questo non significa che sia sempre facile.
Nei primi mesi dopo il parto, il 37,7% delle donne italiane ha avuto problemi con l’allattamento (dati Epicentro Iss).
Spesso durante la gravidanza le donne vengono riempite di tanti “falsi miti” sull’allattamento, ma nessuno le informa correttamente. Eppure è quello che permetterà loro di far crescere i propri piccoli, e ben sappiamo quanto per una mamma non ci sia nulla più di gratificante che sentirsi dire dal Pediatra “suo figlio sta crescendo bene!”.
I percorsi pre-parto (quando è possibile frequentarli) sono spesso concentrati sul momento del parto, sui metodi per affrontare il dolore, su cosa mettere nella valigia, ma poco si parla di allattamento e di post-parto. Come possono le neo mamme sapere come approcciarsi ad un neonato se nessuno mai gli ha parlato dei Bisogni del neonato? Solitamente dopo due giorni di degenza in ospedale vengono dimessi e già lì, sulla porta della stanza, la mamma inizia a chiedersi “ce la farò a casa da sola con il mio piccolo? “ .
A questa situazione già problematica si è aggiunta la pandemia di Covid-19: sempre meno visite di controllo, papà lasciati rigorosamente fuori dalla stanza e mamme sempre più sole.
Il mio ruolo è di colmare questo gap. Vorrei essere a fianco alla famiglia che si avvicina all’arrivo del proprio piccolo per aiutarli ad avere le giuste conoscenze in un momento così importante e delicato, ed essere un riferimento in caso di problemi nella gestione dell’allattamento.
“Essendo un comportamento naturale, spontaneo, frutto dell’emergere delle competenze proprie di ogni donna, l’allattamento al seno ha bisogno di essere promosso e sostenuto, investendo risorse materiali, umane e morali.”
(Mauro Stronati, Presidente Sin)

