Ci vuole tempo. Nasce una madre.
Non è cosa immediata.
È cura in ogni momento.
È contemplazione degli orizzonti.
È pigrizia di un animale saggio.
È gioia del mattino.
È forza innata.
È determinazione del mirino.
È fragilità del cristallo.
È amore.
È senso di colpa.
È gesto che ha compimento, sempre.
È desiderio di essere una donna libera di nuovo.
È paura di non essere una donna libera di nuovo.
Aiuto, chi mi aiuta? Solo io.
È come il latte che si autoproduce… che si genera da dentro.
È un sentiero di cui vedi solo 10 passi avanti.
È presente.
Costante presenza dell’ essere.
Non vi è abbraccio mai abbastanza.
Le mani che afferrano. E lasciano.
Il potere sotto. Sotto tutto.
L’orgoglio sotto. Sotto tutto.
Lasciare sbocciare il fiore, crescere la pianta, mangiare il frutto, cadere il seme.
Riposo.
Lasciare sbocciare il fiore, crescere la pianta, mangiare il frutto, cadere il seme.
Riposo.
Lasciare sbocciare il fiore, crescere la pianta, mangiare il frutto, cadere il seme.
Riposo…
Tu mio piccolo, hai fatto una mamma.
È grande magia.
Gentilmente concesso da una cara mamma.

